Dietro le quinte del nuovo Jolly Ski
Se fai sci nautico da un po’, probabilmente lo sai già: questo sport è una grande scuola di pazienza. Si lavora tanto, dei giorni anche con difficoltà, e i risultati arrivano quando meno te li aspetti. La soddisfazione di vedere il frutto di un’intera stagione di allenamenti (o di un progetto durato anni) ripaga però ogni attesa.
Ecco, al Jolly Ski siamo esattamente in quella fase.
Mentre il secondo lago prende forma, diventa sempre più chiaro che i sacrifici e i sei anni di progettazione stanno finalmente portando al risultato che avevamo in mente fin dall’inizio: far sciare più persone possibile passando sempre più tempo in acqua.
Negli ultimi anni, soprattutto nei periodi di alta stagione, non è stato semplice soddisfare tutte le richieste. Da marzo 2026 questo scenario cambierà radicalmente. Potremo finalmente sciare contemporaneamente su due laghi indipendenti e accettare molte più richieste! Gli atleti che si affidano ai nostri tecnici avranno più tempo per migliorarsi e la scuola di sci nautico potrà lavorare in modo più efficiente anche nei momenti di massimo afflusso.


A tal proposito, ci teniamo a ringraziare la comunità di San Gervasio Bresciano, che nel tempo ha dimostrato fiducia, accoglienza e partecipazione attiva. Questo supporto fondamentale ci ha permesso di sviluppare un progetto ambizioso, capace di rafforzare ancora di più il legame tra lo sport e il territorio.
Prima di entrare nel dettaglio dei lavori, però, ecco cosa vedrai la prossima volta che scenderai verso il pontile con sci e attrezzatura, pronto per il tuo primo set della stagione.
Il progetto
Il campo slalom che già conosci, così come la rampa, resteranno esattamente dove sono ora, all’interno di quello che chiameremo “Lago 1”. Questo campo gara terminerà con una lingua di sassi che ne chiuderà la parte finale, proseguendo al centro per dividere i laghi. Le sue dimensioni? 750 metri di lunghezza e una larghezza variabile da 60 a 90 metri.
Il “Lago 2” , la vera novità del 2026, si svilupperà parallelamente al primo campo gara e avrà un proprio pontile di partenza. Sarà lungo 550 metri e largo circa 65 metri, il che permette di poter svolgere tutte e tre le discipline classiche (ad eccetto del salto, dove per il momento faremo soltanto tagli).
La lingua di sassi centrale sarà completamente pedonale, quindi potrai guardare contemporaneamente chi scia sul Lago 1 e chi scia sul Lago 2 mentre fai una passeggiata rigenerante (o mentre ti scaldi prima del tuo set).
La programmazione dei lavori è stata pianificata meticolosamente, con l’obiettivo di completare tutto entro i quattro mesi che ci eravamo prefissati. E sì, finora siamo nei tempi. Ma vediamo come ci siamo arrivati…
Preparazione dei lavori
A fine 2024 sono stati effettuati i lavori per ampliare in larghezza la parte finale del lago, verso la sponda nord. Questo è stato il primo passo concreto del progetto che ha permesso di velocizzare sensibilmente le operazioni dell’inverno successivo.

Arriviamo direttamente a novembre del 2025 quando, dopo aver spostato la rampa, è stata collegata la nostra turbina ad un trattore che ci ha consentito di abbassare il livello del lago di circa un metro. L’acqua prelevata è stata convogliata nel torrente che scorre vicino al lago, in accordo con il consorzio che lo gestisce.
Abbassare il livello dell’acqua ha facilitato sia gli scavi sia il posizionamento delle rocce.
Nota importante, qualora già non lo sapessi: il nostro è un lago di acqua sorgiva. Non viene “riempito”. Quella che vedrai è acqua naturale, esattamente come quella che alimenta il resto del bacino.
Il molo (la lingua di sassi centrale)
Già durante la terza settimana di novembre sono iniziati i lavori per realizzare lo scivolo di sassi che avrebbe accorciato il Lago 1.

Attenendosi fedelmente al progetto, i lavori sono proseguiti con la curva di fine Lago 1 e poi lungo il molo che divide il bacino in due campi gara. In questa fase sono stati posizionati esclusivamente i massi più grandi, necessari a creare le fondamenta del molo. Alcuni di questi massi raggiungono i quattro metri di lunghezza e possono pesare fino a 40 tonnellate! Il materiale arriva dalle cave di Botticino, un comune bresciano noto per le grandi cave e la qualità della sua pietra.
In quel momento la passerella aveva una larghezza di circa sei metri, sufficiente per permettere il passaggio simultaneo di camion e gru. Il funzionamento era quasi coreografico: il camion arrivava nel punto di posa, scaricava i massi con un rombo e la gru li sistemava esattamente dove previsto. Nei giorni di piena attività arrivavano al lago in media 50 camion di sassi al giorno, cinque giorni alla settimana, dalle sei del mattino fino alle quattro del pomeriggio. Altro che palestra!
Scavi, riporti e un piccolo imprevisto
Mentre il molo prendeva forma, sono iniziati anche i lavori di scavo nella parte finale del futuro Lago 2. Parte del terreno a ovest del lago è stato sbancato e rimosso per ottenere la lunghezza desiderata del nuovo lago. Questo materiale non ha lasciato San Gervasio, ma è stato posizionato a sud ovest per creare la sponda del nuovo Lago 2.

Arrivati circa a metà della costruzione del molo, ci siamo però resi conto che il punto più profondo del lago, circa 8 metri, era più lungo del previsto. Questo ha richiesto l’impiego di una quantità decisamente maggiore di massi per colmare il dislivello. Nulla che un po’ di pazienza e qualche camion in più non abbiano risolto. Una volta superato questo passaggio, il molo è stato completato nella sua lunghezza alla fine di gennaio.
E oggi?
Attualmente sono in corso gli ultimi ritocchi al molo, con la posa dei sassi medio-piccoli. La gru sta appianando le rive per migliorare la stabilità e ridurre il moto ondoso. Una volta completata la posa dei sassi più piccoli, la larghezza definitiva della passerella sarà di circa tre metri e mezzo (a differenza dei sei iniziali). Allo stesso tempo proseguono gli scavi e i riporti di terra per delineare la forma definitiva di entrambi i laghi.


Vedere tutto questo prendere forma è emozionante, sia per chi conosce il lago da anni che per la squadra che ha progettato e concretamente realizzato l’opera. Non vediamo l’ora di accogliervi di nuovo e mostrarvi dal vivo come cambierà il Jolly Ski.
Con la nuova configurazione potremo ospitare molti più sciatori, ma il consiglio resta lo stesso: organizzarsi per tempo. L’inizio della stagione è ormai vicino, ancora un po’ di pazienza e presto saremo in acqua. Ci vediamo al lago!



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