Come iniziare al meglio la stagione di sci nautico
Marzo è finalmente arrivato. Le giornate si allungano, il sole torna a scaldare e, se pratichi sci nautico, sappiamo bene a cosa stai pensando: aprire il garage, controllare lo sci e preparare la sacca per la prima sciata dell’anno.
Qui al Jolly Ski l’acqua è arrivata a 11°C e siamo operativi già da domenica 1 marzo. Il sole di fine inverno, però, può trarre in inganno e rimandare subito all’estate. In realtà il corpo non è ancora pronto a ripartire a pieno regime, anche se la memoria degli ultimi set di ottobre è ancora viva.
Proprio per questo l’inizio stagione va affrontato con un po’ di criterio. Bastano pochi accorgimenti per divertirsi da subito, evitare stress inutili e rendere la ripresa più solida e piacevole. Posa un attimo la sacca, preparati una bevanda calda e prenditi cinque minuti per leggere i nostri consigli.
Pre-stagione: costruire, non forzare
A detta di molti, il pre-stagione è il periodo più importante dell’anno. È il momento in cui accumuli volume, ricostruisci la forma fisica e ritrovi le sensazioni sullo sci, senza l’obbligo di inseguire subito la massima performance.
Se hai alle spalle una buona preparazione invernale, sei già a un terzo dell’opera. Il lavoro in palestra, fatto con metodo e continuità, riduce dolori e affaticamento nelle prime settimane e permette di sostenere più set senza accumulare stanchezza inutile. Se poi hai avuto la fortuna di sciare d’inverno in luoghi più caldi, ancora meglio. Quelle ripetizioni rompono una pausa lunga e rendono la ripresa primaverile più naturale, non sostituiscono il lavoro di pre-stagione ma lo rendono decisamente più efficace.
Nonostante le temperature poco piacevoli di questo periodo, è fondamentale mantenere un volume alto in pre-stagione, sia per riprendere la forma fisica specifica dello sci nautico, sia per correggere e lavorare su aspetti tecnici. L’intensità non è importante quanto la qualità e quantità delle ripetizioni.
Certo, entrano in gioco il tempo a disposizione, la preparazione invernale e il meteo ma in generale non è ideale concentrare tutto in piena stagione, saltando la fase di costruzione. Meglio distribuire il lavoro e arrivare all’estate con una base solida.
Come gestire il freddo (senza soffrire)
Prima di entrare nello spogliatoio, dedica sempre almeno 10 minuti a un riscaldamento fatto bene. Può essere una corsa lungo il lago, o comunque un po’ di cardio, seguiti da una serie di esercizi mirati per gambe e braccia. Aggiungi infine qualche esercizio di mobilità attiva.

Muscoli più caldi significa movimenti più fluidi, meno rigidità e minore rischio di infortuni. Questo vale tutto l’anno, ma nei mesi freddi diventa imprescindibile. L’errore più grande? Arrivare al lago, infilare la muta in fretta e buttarsi subito in acqua.
Per quanto riguarda l’attrezzatura, una buona muta lunga in neoprene (almeno 1,5 mm) è indispensabile. Attenzione alla taglia, perché una muta troppo piccola limita i movimenti, mentre una troppo larga lascia entrare acqua fredda. Deve aderire bene e chiudere in modo uniforme. Per lo slalom un berretto in neoprene, o anche una semplice cuffia da piscina, aiutano a proteggere la fronte e a conservare calore.
Un piccolo trucco: porta sempre sul pontile una brocca di acqua calda. Scaldare mani e piedi prima di entrare in acqua rende il set molto più gestibile. Con questi accorgimenti, 15 minuti in acqua diventano assolutamente sostenibili anche a marzo.
Slalom: partire dal fuori campo
Se fai slalom e pensi che marzo sia troppo presto, probabilmente stai perdendo un’ottima occasione. Questo è il mese ideale per riprendere senza fretta e permettere al corpo di riadattarsi alle sensazioni sullo sci.

Inizia dal fuori campo, anche se hai sciato durante l’inverno. Questo ti permette di lavorare su equilibrio, ritmo e posizione senza la pressione delle boe. In fondo, uno slalom ben fatto nasce proprio da un fuori campo preciso e fluido, dal famigerato effetto pendolo.
Usa le prime sciate per ritrovare il feeling dietro la barca. Esercizi semplici ma estremamente efficaci includono i tiri a lato della barca (come se stessi facendo un pull-out), fuori campo a due mani e il classico cut and coast. Quest’ultimo esercizio prevede il tagliare le onde senza cambiare spigolo e mantenendo lo sci piatto in parte al motoscafo, un lavoro che aiuta a ritrovare postura e posizione di taglio delle onde senza la variabile della curva.
Figure: costruire con pazienza
Nelle figure la sensibilità sullo sci tende a tornare rapidamente, ma la costruzione dei programmi richiede più tempo. Per questo il pre-stagione è il momento giusto per insistere su figure nuove o su quelle da consolidare, senza fretta. Il riscaldamento a terra, qui, è ancora più importante. Entrare in acqua senza movimenti precedenti e con i muscoli freddi significa rendere ogni tentativo sullo sci più complicato del necessario.

Puoi lavorare sia in mano-mano sia in corda al piede, scegliendo se separare le sciate o combinarle in base agli obiettivi. La durata dei set sarà inevitabilmente influenzata dal freddo, ma spesso le sciate risultano più lunghe rispetto alla stagione agonistica, soprattutto quando si lavora su nuove figure. Può essere utile rientrare al pontile di tanto in tanto per scaldare mani e piedi con un po’ di acqua calda.
Spezzare figure nuove in figure più semplici, ripetere esercizi propedeutici o sequenze di figure facili aiuta sia dal punto di vista tecnico sia da quello fisico. Forse la fase iniziale delle figure non è così divertente, le prime sciate richiederanno molta pazienza, ma è una preparazione necessaria prima di approcciarsi al meglio ai programmi di gara.
Salto: fiducia e progressione
Anche nel salto la sensibilità sugli sci torna abbastanza in fretta, ma la fiducia nei tagli più intensi ha bisogno di tempo. Qui la ripresa deve essere progressiva: lavora sui tagli in libero per preparati al ritorno sulla rampa, aumentando gradualmente l’intensità. Solitamente consigliamo una serie di esercizi propedeutici, tra cui il campo slalom fatto con gli sci e la corda da salto, senza switch e senza cintura, fino al classico craning.

Il craning, eseguito a velocità molto basse e su una sola gamba, è uno strumento potentissimo per imparare a fidarsi completamente dello sci dominante durante il taglio. In più, in questa fase della stagione, molti esercizi possono essere svolti partendo e rientrando seduti sul pontile, restando quasi completamente asciutti. Non male, vero?
Un ultimo consiglio
Se fai combinata, è meglio non dare precedenza a una sola disciplina, ma iniziare subito con slalom, figure e salto. Dedica le prime sciate ai fuori campo e alle corde lunghe nello slalom, lavora sull’affinamento e sulle prime sequenze nelle figure, e riprendi gradualmente con tagli progressivi e mezzi tagli sulla rampa in salto. Non avere fretta di “ripartire da dove avevi lasciato” a fine stagione, il pre-stagione serve proprio a ricostruire con calma e continuità.
Tra un set e l’altro, soprattutto quando hai pause lunghe, prenditi cura del recupero. Togli subito muta e attrezzatura dopo una sciata, scaldati sotto una doccia calda oppure concediti qualche minuto nella nostra vasca riscaldata. Asciugati bene, rivestiti e sorseggia qualcosa di caldo fino al set successivo. Infine, utilizza la fine della giornata per brevi sessioni di allungamento muscolare o yoga.
Marzo è il momento perfetto per rimettere lo sci in acqua e iniziare a costruire la stagione insieme ai nostri coach. Al Jolly Ski siamo pronti ad accoglierti per i primi set dell’anno, aiutarti a ritrovare le sensazioni giuste e condividere le prime, bellissime giornate sul lago.
Se stai pensando di tornare a sciare, contattaci per prenotare le tue prime sessioni di sci nautico e iniziare a lavorare sul serio. Ti aspettiamo a San Gervasio!



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